Ordini in contrassegno nel 2019?

Ebbene sì, ancora molti merchant li offrono e molti acquirenti li scelgono.

Riflettendoci un po’, il contrassegno sembrerebbe avere molti più svantaggi che vantaggi. Eppure, e lo vedremo tra poco, offrirlo significa dare un bell’incentivo a clienti sospettosi o non ancora abituati ad altri metodi di pagamento online.

Tabella dei Contenuti

Cosa significa vendere e pagare con il contrassegno?

Secondo i dati presentati dal Politecnico di Milano al Netcomm 2019, in Italia sono ancora il 2% gli ordini effettuati in contrassegno. Su grandi numeri, non è un dato da sottovalutare.

Il merchant che lo offre sa bene che sarà costretto a posticipare l’incasso della vendita. Così come il cliente, soprattutto quello che lo ha già utilizzato, è consapevole che dovrà probabilmente pagare un sovrapprezzo per questo specifico metodo.

Seguimi perché in questo articolo analizzeremo insieme vantaggi e rischi del contrassegno. Vedremo anche come comportarsi quando ti trovi di fronte al reso di un ordine in contrassegno.

Vediamo intanto come il contrassegno può aiutarti ad ottenere più vendite.

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I vantaggi degli ordini in contrassegno

Se tanti merchant lo offrono, significa che ci sono ancora dei motivi validi per l’uso del contrassegno. Quali sono i vantaggi del contrassegno? Ecco qualche esempio:

  • L’acquirente non compra online, acquista in negozio e non si fida a lasciare i dati della carta di credito. Può capitare che clienti non giovanissimi e non cresciuti con pc e smartphone diffidino del commercio online e si siano rivolti a te perché sei l’unico venditore che offre quello specifico prodotto. Non lo trovano in nessun luogo fisico, ma con una semplice ricerca su Google lo hanno trovato sul tuo sito.
  • Settore in cui opera il tuo business. Per esempio nel settore grocery o nell’home living molti prodotti vengono acquistati in contrassegno e non puoi non offrirlo anche tu. Rischieresti di perdere buona parte dei tuoi acquirenti.
  • Il cliente italiano è molto diffidente. A volte ha dei buoni motivi, altre volte meno. Fatto sta che spesso il cliente italiano non si fida a pagare un oggetto e attendere la successiva spedizione. Teme truffe o scuse che puzzano di falso lontano un miglio. Quindi, soprattutto se vendi un oggetto di alto valore, l’acquirente può richiederti il contrassegno per toccare prima con mano “quell’orologio” che vale una fortuna e che da tanto desiderava.
  • Offrendo il contrassegno la tua credibilità aumenta, e molto, proprio per la scarsa fiducia di cui parlavamo poco fa. Un potenziale cliente che atterra sul tuo sito dopo aver visitato quelli dei tuoi concorrenti, che non offrono il contrassegno, si farà un’idea certamente positiva del tuo brand e del tuo servizio alla clientela.

Permettere al cliente di pagare in contrassegno non è quindi un’idea così sbagliata. Presenta anzi diversi vantaggi, alcuni dei quali tipici del mercato italiano.

ordini in contrassegno

I rischi del contrassegno

Il contrassegno presenta però anche dei rischi che ogni merchant dovrebbe tenere bene a mente. Vediamo quali:

  • Ripensamento. Semplicemente un cliente può aver acquistato d’impulso e nel frattempo aver cambiato idea. A chi non è capitato? Solo che di solito, acquistando in negozio o online ma con un altro metodo di pagamento, ci accorgiamo dell’”errore” quando ormai non ci possiamo fare più niente. Oppure quando effettuare un reso richiede più energia di quella che siamo disposti a dedicarci. Con il contrassegno basta una giornata storta per farci cambiare idea e rifiutare il prodotto.
  • Acquisto danneggiato. Se il corriere ha danneggiato il prodotto, il cliente potrebbe pensarci due volte prima di effettuare il pagamento. Poniamo infatti che suoni il campanello e il cliente apra al tuo corriere. Quello che si trova davanti è un pacco mezzo aperto o visibilmente danneggiato. Decide allora di controllare l’oggetto e si accorge di un danno. A questo punto, purtroppo non è impossibile che rifiuti la consegna e a rimetterci poi sei soltanto tu.
  • Il cliente non ha la somma richiesta. Banalmente, anche se si ricordava dell’acquisto, il cliente può trovarsi a corto di liquidità, senza sapere come pagare.
  • Come calcolo quanto ricevere dal corriere che ha riscosso per me il contrassegno e trattiene, come da contratto, un piccolo sovrapprezzo? Non è sempre facile ricordarsi esattamente quanto devi ricevere e potrebbero sorgere delle incomprensioni con il corriere.
  • Come gestire i resi degli ordini in contrassegno? Mettiamo che il cliente non abbia rifiutato la consegna e abbia pagato regolarmente. Dopo poco, però, si accorge che qualcosa non va e vuole restituire l’acquisto. Quanti giorni concedere per il reso? Come rimborsare un oggetto pagato con contrassegno?

Come ridurre al minimo i rischi?

Le spedizioni in contrassegno non sempre quindi arrivano pacificamente a destinazione.

Si fermano sulla porta di casa, tornano indietro, o magari entrano per poi uscire di nuovo, dirette al mittente.

Esistono però degli accorgimenti che puoi mettere in pratica per ridurre al minimo i rischi del contrassegno:

  1. Stabilire una soglia minima e una soglia massima per le spedizioni in contrassegno. Oggetti super economici o molto cari non possono essere pagati alla consegna. Il contrassegno è quindi sempre disponibile ma metti dei paletti. Eviterai così spreco di tempo se un cliente rifiuta un oggetto di basso valore e non metterai a rischio il tuo guadagno se il prodotto è molto costoso.
  2. Incentivi sul pagamento con carta di credito. Noti una percentuale troppo alta di ordini in contrassegno? Puoi offrire sconti o altri vantaggi a chi paga con carta di credito.
  3. Restringere il campo ad alcune tipologie di prodotti. Se per esempio alcuni oggetti del tuo e-commerce rischiano di danneggiarsi durante il trasporto, potresti escluderli dal contrassegno.
  4. Far pagare un supplemento. La spedizione in contrassegno costa molto di più del pagamento con carta? Il cliente forse si chiederà se ne vale davvero la pena.

Insomma, come vedi, spedire in contrassegno ha i suoi pro e i suoi contro. Sicuramente richiede una buona dose di pazienza e di fiducia sia da parte del venditore che da parte del cliente. Ma se gestire il contrassegno fosse meno complicato di quanto sembra?

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Automatizza le spedizioni e i resi in contrassegno con ShippyPro

Il contrassegno non deve diventare un problema, altrimenti meglio non offrirlo. Per questo, per te che vuoi dare un’opportunità di pagamento in più ai tuoi clienti correndo il minor numero di rischi, ShippyPro ha studiato una soluzione.

Un modo per automatizzare e rendere semplici anche le spedizioni in contrassegno.

Infatti, grazie alla piattaforma di ShippyPro potrai:

  • Avere un quadro completo e facilmente comprensibile di quanto denaro ti ha versato ogni corriere per i contrassegni pagati e quanto denaro ancora ti deve.
  • Oltre a filtrare ogni tua spedizione per stato, corriere e marketplace, puoi controllare quali oggetti sono stati pagati e quali no.
  • Aggiungere una nota per identificare meglio ogni spedizione.
  • Segnalare come ricevuti uno o più pagamenti.
  • Infine, scaricare un report su Excel, per avere in un unico file tutti i dati delle spedizioni in contrassegno e le relative note.

“E per i resi?” Non preoccuparti, ShippyPro ha pensato anche ai resi. Ti mette infatti a disposizione ShippyPro Easy Return, che automatizza la restituzione degli acquisti. I tuoi clienti potranno infatti facilmente inserire i dati bancari (IBAN o carta di credito) dove ricevere il rimborso.

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