Il tuo cliente ha appena rifiutato il pacco alla porta? Hai investito budget in Ads per acquisire un cliente a Londra o New York. L'ordine è arrivato, il pacco è partito puntuale. Eppure, la consegna è fallita. Il motivo? Il corriere ha chiesto al destinatario 30€ di dazi imprevisti e il cliente, infastidito, ha respinto la merce. Risultato: hai perso la vendita, il cliente è arrabbiato e ora devi pagare anche le spese di rientro.
Benvenuto nel campo minato degli Incoterms. Quando spedisci fuori dall'Unione Europea, la differenza tra una vendita di successo e un disastro logistico si riduce spesso a tre lettere: DDP (Delivered Duty Paid) o DAP (Delivered At Place). Scegliere la sigla sbagliata nel 2026 non è solo un errore burocratico: è un rischio commerciale che impatta direttamente sul tasso di conversione e sui tuoi margini.
In questa guida, faremo chiarezza una volta per tutte sulla differenza tra DDP e DAP (spesso chiamato ancora "DDU"), analizzando costi, benefici e strategie per evitare che la dogana diventi il peggior nemico del tuo e-commerce.
Quando vendi fuori dall'Unione Europea (es. in UK, Svizzera o USA), devi assegnare un Incoterm a ogni spedizione. Questo dice alla dogana chi salderà il conto.
(Precedentemente noto come DDU - Delivered Duty Unpaid)
Come funziona: Tu spedisci il pacco. Quando arriva nel paese di destinazione (es. Regno Unito), il corriere (DHL, FedEx, UPS) blocca la merce e contatta il cliente chiedendo il pagamento di Dazi, IVA e oneri di gestione. Il pacco è "in ostaggio" finché non avviene il pagamento.
Come funziona: Calcoli e incassi le tasse dal cliente durante il checkout (usando un software di calcolo dazi). Paghi queste somme al corriere in anticipo. Il pacco attraversa la dogana come un fulmine e arriva alla porta del cliente senza interruzioni o richieste di denaro extra.
Non tirare a indovinare. Usa questo schema logico per decidere quale termine protegge meglio il tuo business.
Perché DAP/EXW? I buyer B2B hanno solitamente i propri broker doganali e preferiscono gestire l'importazione autonomamente per scaricare l'IVA a destino.
Scegliere l'Incoterm sbagliato non è un problema logistico, è un problema di Vendite.
Immagina un cliente francese che compra dal tuo sito (UK o Extra-UE) un maglione per €50. Una settimana dopo, riceve un SMS da DHL che chiede €22 tra IVA e "oneri di gestione" per sbloccare il pacco.
⚠️ La Trappola del Rifiuto: In regime DAP, se il cliente rifiuta di pagare, il corriere addebiterà a TE i costi di rientro (spesso doppi rispetto all'andata) e talvolta anche i dazi originali. Un singolo rifiuto DAP può bruciare il profitto di cinque ordini andati a buon fine.
Usando il DDP, mostri un "Landed Cost" (Costo Totale) al checkout. Il cliente paga €65 totali (€50 maglione + €15 tasse) in un click.
Non serve essere un doganalista per offrire il DDP. Ti serve solo l'integrazione giusta.
Al Checkout (Calcolo): Usa un plugin (come Zonos o Avalara) per calcolare i dazi dinamicamente in base al carrello e alla geolocalizzazione del cliente.
Sull'Etichetta (API Corriere): La tua piattaforma di spedizione (come ShippyPro) fa da ponte. Quando stampi l'etichetta, ShippyPro segnala la spedizione come "DDP" o "TP" (Third Party Billing) nelle API del corriere, così DHL/FedEx sanno che devono fatturare a te, non al cliente.
Sulla Fattura (Documenti): La Fattura Commerciale deve riportare chiaramente: “Incoterms: DDP. Taxes Billed to Sender.”
Sì. DDU (Delivered Duty Unpaid) è stato ufficialmente sostituito da DAP (Delivered At Place) nell'aggiornamento Incoterms 2010. Tuttavia, molti operatori logistici usano ancora "DDU" nel linguaggio colloquiale.
Sì. DDP sta per Delivered Duty Paid. Significa che il venditore copre i Dazi all'Importazione, l'IVA locale e le spese amministrative del corriere.
Non sempre. Alcuni paesi (come Russia o Brasile) rendono molto difficile per un venditore estero pagare i dazi per conto del compratore. In queste rotte "difficili", ripiegare sul DAP è spesso l'unica opzione.
Tutti i principali corrieri espresso (DHL Express, FedEx, UPS) supportano il DDP. Anche servizi postali tramite l'IOSS (Import One-Stop Shop) permettono di prepagare l'IVA per spedizioni verso l'UE sotto i €150.