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E–commerce di prossimità: il negozio di quartiere online

Cosa sono gli e–commerce di prossimità? Perché dovresti leggere attentamente questo articolo se sei un piccolo retailer che vuole sfruttare le enormi potenzialità del commercio online?

Prima di approfondire il tema di oggi con numeri ed esempi, è opportuno partire dalle definizioni

Gli e–commerce di prossimità, infatti, non sono altro che i piccoli negozi di quartiere con uno store online.

Perché se ne è parlato negli ultimi mesi e se ne continuerà a parlare ancora a lungo? Perché, anche se non sono nati nel 2020, gli e–commerce di prossimità stanno vivendo un vero e proprio boom quest’anno, a causa della pandemia di Covid-19.

A dire il vero, è tutto il settore e–commerce, dalle grandi piattaforme ai piccoli venditori, ad aver beneficiato delle mutate abitudini d’acquisto dei clienti.

Se fino ai primi mesi del 2020, infatti, le persone uscivano di casa con regolarità per acquistare in supermercati e piccoli negozi, con l’esplosione della pandemia e il divieto di spostamenti non necessari in molti hanno comprato online per la prima volta. E non hanno intenzione di fermarsi.

Stando ai dati diffusi da Netcomm, il Consorzio del commercio digitale italiano, i primi 4 mesi del 2020 hanno visto un incremento di nuovi consumatori online, in Italia, pari a 2 milioni. Più del doppio rispetto ai 700mila previsti.

Per capire meglio la portata di questa trasformazione e le sue conseguenze, è venuto il momento di analizzare qualche altro dato.

E–commerce di prossimità e lockdown

Adesso l’emergenza Coronavirus, almeno in Italia, sembra essersi placata, ma fino a poco tempo monopolizzava le edizioni di telegiornali e giornali e, purtroppo, metteva in crisi gli ospedali di gran parte del Paese.

Ora uno spiraglio sembra aprirsi, ma nei mesi di marzo a aprile, per molti retailer, l’unico modo per mantenere un legame con i propri clienti è stato quello di consegnare i propri prodotti direttamente a casa o di favorire il cosiddetto “Click&Collect”. Ovvero, la possibilità di ordinare online e ritirare in negozio.

Vedremo meglio più avanti, nell’articolo, come ShippyPro può aiutarti a personalizzare le opzioni di consegna per essere ancora più vicino ai tuoi clienti.

Dando ancora un’occhiata ai numeri, la ricerca Netcomm parla addirittura di un +349% per il Click&Collect nei primi mesi del 2020.
Ragazzo con uno smartphone e un pc con grafico

Ma quali sono stati i prodotti più acquistati? A chi si sono rivolti i consumatori per soddisfare bisogni improvvisamente trasformati?

Secondo la ricerca portata avanti da Deloitte, sono cresciuti in modo considerevole gli acquisti di prodotti per la casa, beni alimentari come frutta e verdura fresche, medicine; insomma, tutto quanto favorisse una permanenza sicura in casa propria.

Com’è facile intuire, invece, sono crollate le spese per viaggi, ristoranti, abbigliamento, intrattenimento.

I consumatori hanno continuato a spendere, ma l’hanno fatto comprando beni di prima necessità e, soprattutto (ecco la grande novità rispetto al passato), hanno acquistato online, in molti casi per la prima volta.

Non importa se tramite social network, app o un e–commerce di prossimità: i piccoli venditori di quartiere hanno mantenuto inalterato il rapporto di fiducia costruito negli anni, giorno dopo giorno, e spesso hanno conquistato nuovi acquirenti.

Ma perché gli e–commerce di prossimità stanno avendo così successo? Non si tratta solo di necessità. In fondo, anche le grandi catene di supermercati hanno ottimizzato i propri servizi di consegna a domicilio e hanno pianificato strategie di comunicazione ad hoc per rimanere vicine alla clientela, ma i piccoli store di prossimità hanno registrato un boom inatteso.

Vediamo insieme le ragioni di questo successo, analizzando i vantaggi offerti dall’apertura di un e–commerce di prossimità.

I 3 grandi vantaggi degli e–commerce di prossimità

Noi di ShippyPro abbiamo individuato 3 grandi vantaggi che gli e–commerce di prossimità possono vantare rispetto ai grandi colossi e ai brand che hanno solo uno store fisico. Vediamoli subito:

  1. Rapporto diretto con il cliente. Molte persone non amano rapportarsi con le grandi aziende dell’e–commerce perché il confronto spesso è freddo e caratterizzato da scambi molto informali e poco empatici. Ecco quindi che il piccolo commerciante con un business online ha dalla sua parte un’arma potentissima: il proprio sorriso, quell’umanità e quel calore che non appartengono ad Amazon o a eBay. Anche per gestire piccole crisi o rispondere alle richieste di informazioni, non c’è miglior servizio clienti che quello offerto da chi conosce perfettamente i propri prodotti e le esigenze degli acquirenti. In più, affiancare delle pagine social ad un e–commerce di prossimità può aiutare a informare su sconti, orari di apertura, iniziative speciali, novità, etc.
  2. Esperienza di acquisto unificata. In un’ottica di commercio unificato, diventa fondamentale la capacità di connettere e far dialogare il piano offline e quello online, per esempio inviando via e-mail dei coupon sconto da utilizzare in negozio. Si tratta, insomma, di comprendere che le persone possono cercare dei prodotti online e acquistarli in negozio o vederli nello store fisico e comprarli in un secondo momento sul tuo e–commerce di prossimità. Poco tempo fa abbiamo parlato proprio di questa sempre più necessaria integrazione tra negozi fisici ed e–commerce.
  3. Velocità e opzioni di consegna. Leggendo più attentamente la parola “prossimità”, vediamo che significa “grande vicinanza”. Questa minima distanza non si esprime solo nella possibilità di far sentire la propria umanità e di regalare un sorriso al cliente, ma anche nella capacità di offrire una consegna dei prodotti veloce e personalizzata. Si tratta, in breve, di opzioni come la consegna in giornata o il ritiro in negozio, magari in orari concordati. Si velocizzano e semplificano anche i resi: insomma, le possibilità sono davvero molte, ma le analizzeremo più da vicino nei prossimi paragrafi.

Adesso che abbiamo visto quali sono le grandi potenzialità di questa nuova frontiera del settore e–commerce, in rapida ascesa, possiamo entrare nello specifico e stabilire, punto per punto, le strategie che puoi portare avanti grazie ad un e–commerce di prossimità.

scacchi

E–commerce di prossimità: imposta la tua strategia

Di consegne rapide e altre accortezze che potresti adottare ne abbiamo parlato giusto un attimo fa, ma vediamo concretamente cosa puoi fare per non limitarti più solo allo store fisico e lanciare la tua attività online di prossimità:

  • Offri consegne in giornata. Non devi necessariamente essere tu a suonare al campanello dei tuoi clienti, ma esistono ormai in ogni città delle piattaforme di delivery che consegnano al posto tuo. In ogni caso, è fondamentale consegnare nel minor tempo possibile, perché i clienti acquisteranno da te non solo per aiutare un’attività locale, ma anche per ricevere un prodotto fresco, integro, subito disponibile.
  • Prenditi cura del cliente proprio come se fosse di fronte a te. E–commerce non significa alzare un invisibile muro virtuale di formalità tra te e i tuoi clienti, anzi. Come abbiamo accennato, prendersi cura di clienti che magari conosci già dal vivo vuol dire rispondere in tempo reale via chat, richiedere un feedback, dedicare vantaggi esclusivi a chi decide di passare in negozio. Vuol dire, anche, garantire un’assistenza migliore, più attenta, nel caso di oggetti danneggiati, capi di abbigliamento di taglia sbagliata o richieste di disponibilità.
  • Sii presente costantemente su tutti i canali online. Abbiamo detto che un e–commerce di prossimità può sfruttare le grandi possibilità messe a disposizioni dai canali social. Cosa vuol dire? Per esempio, significa aprire le proprie pagine Facebook, Instagram o Google My Business. E, poi, aggiornarle con gli orari corretti, pubblicare contenuti, sconti, offerte, per creare un pubblico di seguaci. Potrebbe essere anche l’occasione per raccontare la tua storia, quella di un negozio da sempre vicino ai desideri della clientela. Non sottovalutare il fattore umano: è ancora ciò che rende vivo, vitale un quartiere e riuscire a trasferirlo online potrebbe aiutare le persone a sentirsi parte di una comunità.

Abbiamo volutamente lasciato da parte il Click&Collect e altre opzioni di ritiro, come il servizio Drive e i Locker, perché dedichiamo loro un focus a parte. Continua a leggere!

Il Click&Collect e le altre opzioni di ritiro (e reso)

Come abbiamo visto, l’acquisto online e il conseguente ritiro in negozio, ovvero il Click&Collect, ha registrato un aumento a tripla cifra nei primi 4 mesi del 2020. 

Molti piccoli imprenditori hanno avviato un rapido processo di digitalizzazione.

Nonostante magari, fino ad allora, non avessero nemmeno preso in considerazione l’idea di aprire un e–commerce.

In pochissimo tempo hanno colmato il divario che li separava da alcuni grandi gruppi che già avevano proposto, con successo, modalità di ritiro in negozio.

Per esempio, gruppi come Walmart e catene di supermercati come Auchan e Coop offrono da tempo il servizio Drive, ovvero l’acquisto di prodotti online e il ritiro della spesa già preparata e imbustata dall’azienda. Anche Decathlon ha concesso ai clienti di comprare online e ritirare nel punto vendita più vicino.

Che differenza c’è tra Click&Collect e gli altri servizi di ritiro? Facciamo un piccolo punto per chiarire le idee:

  • Click&Collect è l’acquisto online a cui segue il ritiro nel grande negozio o nella piccola bottega di quartiere.
  • Drive prevede invece del personale dedicato che prepara e gestisce il rapporto con il cliente venuto a ritirare i suoi prodotti.
  • Locker è un servizio leggermente diverso, caratterizzato da punti di ritiro aperti 24 ore su 24 e facilmente accessibili (per esempio, in prossimità di centri commerciali o stazioni).
cassette numerate

I tuoi clienti, però, potrebbero anche effettuare un reso e grazie ad un e–commerce di prossimità puoi favorire la restituzione in punti di ritiro ben definiti o inviare tutte le istruzioni di reso via e-mail.

In ogni caso, per un servizio davvero efficiente, man mano che il tuo e–commerce di prossimità si espanderà, non basteranno tutta la tua buona volontà e il tuo tempo.

Occorrerà l’aiuto di un software come ShippyPro, che ti permetterà di personalizzare il Checkout e ottimizzare i resi senza impazzire.

ShippyPro Live Checkout: per essere ancora più vicino ai tuoi clienti

Aprire un e–commerce di prossimità può avvicinarti ancora di più ai clienti abituali e attrarne di nuovi. Gestirlo, poi, poteva essere più semplice finché il tuo negozio fisico doveva rimanere chiuso, ma adesso che i ritmi quotidiani sono di nuovo frenetici non esiste il tempo materiale per coniugare piano offline e online senza grandi mal di testa o senza assumere personale dedicato.

In realtà, un modo per semplificare le cose c’è.

E non solo ti farà risparmiare tempo, ma ti consentirà di aumentare le conversioni al momento del Checkout.

Stiamo parlando di ShippyPro Live Checkout, che permette al tuo cliente di:

  1. Calcolare le tariffe di spedizione in base al corriere e all’opzione di consegna.
  2. Scegliere il punto di ritiro più vicino a lui, visualizzandolo su una mappa completa di indicazioni, come orari e contatti, e distanza da percorrere.
  3. Inviare la richiesta di reso tramite un modulo personalizzato, ricevendo le indicazioni per la restituzione via e-mail.
  4. Scegliere il reso nel punto di ritiro a lui più vicino.

Da parte tua, inoltre, puoi personalizzare la mappa dei punti di ritiro in base ai colori e alle caratteristiche del tuo brand.

Grazie a ShippyPro Live Checkout eviterai l’abbandono del carrello in fase di checkout, offrendo un’esperienza di acquisto ottimizzata e attenta ad ogni minimo dettaglio.